ultima chiamata

Lunedì sera, alle 21.15 al campo Roma, via Farsalo, si gioca Valdurz-Lucky Junior. Vincere con due gol di scarto significherebbe passare il turno e giocare così, come minimo, le due partite di quarti di finale; perdere, pareggiare o vincere con un gol di scarto vorrebbe dire essere eliminati al primo turno dei play out (punto che mi sembra troppo basso per le nostre potenzialità) e rimanere fermi per un bel po’ in attesa della coppa. Vi ricordo che quest’anno abbiamo battuto Atletico Castelli (unici a riuscirci nel girone) e Amatori Aprilia che sono ancora in corsa per entrare nei quarti dei Play off. Questo vuol dire che giocando concentrati, determinati e volenterosi per tutta la partita siamo perfettamente in grado di passare il turno. Mi sembra superfluo aggiungere altro.

Giovedì allenamento – Sabato partita

Vi ricordo che giovedì ci si allena. E’ l’occasione per smaltire uova, agnelli e infortuni. Quindi partecipate tutti. Sabato poi c’è la partita con il Free Studio, alle 14.30 17.00 al campo Roma 6. Organizzatevi.

i compitini

 

Nonostante il commento buonista del mister io penso che ci siano alcune cose molto semplici e banali che possiamo e dobbiamo migliorare. Farlo è veramente molto più semplice di quanto si creda e sono convinto che curare questi aspetti così elementari ci porterà a vincere parecchie partite.

In particolare, non è possibile lasciare gli avversari giocare indisturbati. Dai falli laterali contro, ai calci d’angolo, alle punizioni, alle azioni manovrate, noi lasciamo sempre tutto lo spazio del mondo agli avversari.  Lunedì abbiamo preso due gol ridicoli (come troppo spesso ci è capitato). Sul primo abbiamo perso palla e in mezzo all’area c’era un giocatore da solo, ma non da solo on uno di noi vicino che non è riuscito a contrastarlo; era proprio solo solo, indisturbato. L’altro gol, se possibile, addirittura peggiore. Dopo una punizione pochi metri fuori area (situazione in cui si presume che la squadra che difende sia tutta impegnata tra barriera e marcature, avendo il tempo per piazzarsi), sulla respinta ha segnato un giocatore solissimo. Allora, fa parte della responsabilità individuale di ciascuno di noi pensare a non dare spazio agli avversari, marcarli. Prendere un uomo che ci sta vicino. A palla ferma bisogna prendere un uomo. Stretto, non lasciarlo finché la palla non è chiaramente in nostro possesso o l’azione è finita. Quanto gol abbiamo preso da calcio d’angolo o punizione magari marcando all’inizio, poi su un rimpallo gli altri erano solissimi? I falli laterali contro sono situazioni emblematiche. Noi guardiamo gli altri rimettere, stoppare, girarsi e cominciare l’azione. Non devono avere un solo metro di spazio, dal primo all’ultimo minuto di gioco. Non è che se la palla esce si può smettere di stare in campo fino a che l’azione non diventa pericolosa.

Si deve stringere la marcatura senza che sia qualcuno che dica “tu marca quello, tu quell’altro”, anche se è bene che si continui a rompere il cazzo a tutti per ricordarsi che si sta giocando contro degli avversari e non solo con il pallone. Non ci vuole niente a guardarsi intorno e andare sull’uomo libero.

Sulle azioni avversarie non si può difendere in quattro. I centrocampisti devono difendere anche loro, fino al completamento dell’azione avversaria, non fermarsi semplicemente al primo (giusto) contrasto sulla tre quarti campo. E’ cosa molto rara nella nostra squadra che un cross venga respinto di testa o l’area venga liberata da un centrocampista, sono sempre i difensori a farlo, perché noi centrocampisti siamo sempre in ritardo sull’azione e invece dovremmo essere pronti a entrare a difendere quando l’azione avversaria arriva in area.

Ci vuole aggressività in ogni zona del campo e in ogni momento. Noi guardiamo gli altri giocare e sostanzialmente speriamo che ci diano la palla. Ma di aggressività, di tentativi di rubare palla che non siano  isolati se ne vedono ben pochi. Tiago cerca di rubare palla ad ogni azione, e direte che Tiago è una bestia, siamo d’accordo. Ma lo fa anche Roberto, per dirne uno. Solo che non lo facciamo mai tutti insieme e con continuità. E’ solo una questione di voglia di farlo, di modo di giocare che può essere migliorato.

I difensori devono avere un punto di riferimento centrale che fa salire la squadra e accorcia quando abbiamo la palla o quando gli avversari hanno palla ma sono coperti da noi (e quindi non possono dare la palla in profondità senza ostacoli, in quel caso ovviamente accorciare e stringere è completamente inutile, anzi ci espone agli inserimenti avversari). Gli altri difensori non possono rimanere indietro rispetto al centrale e non devono perdere il riferimento della linea difensiva, altrimenti diventa un casino e prendiamo azioni uno contro uno in cui il rischio è piuttosto alto.

E poi, quando si comincia un’azione su una fascia laterale, se la palla riesce ad arrivare verso il centro, cerchiamo qualche volta di girarci e cambiare lato del campo rapidamente, anziché ritornare da dove proviene l’azione, dove è evidente che non ci sono sbocchi.

Sono quattro cazzate banali che fanno la differenza tra noi e molte altre squadre. Io sinceramente non conosco squadre che hanno giocatori più forti di quelli che abbiamo noi, anzi. Ma conosco moltissime squadre che hanno un atteggiamento, un’attenzione e una grinta di gran lunga superiori. E questo ha fatto sì che ci abbiano battuto battano anche tanto a poco. Basterebbe anche solo l’attenzione.

La partita di lunedì, con un minimo (e dico minimo) di attenzione l’avremmo vinta a mani basse. Siamo partiti con due gol regalati nei primi venti minuti, poi Tiago ha segnato un gol di pura volontà e da allora abbiamo anche creato situazioni interessanti, dopo esserci assestati tatticamente con l’arretramento di Roberto e l’avanzamento di Vittorio. Nel secondo tempo il gol avversario su una bella punizione ci ha un po’ tagliato le gambe, anche se ci abbiamo provato lo stesso, dopo il siluro di Andrea (al primo gol in Valdurz). Il 4 a 2 è stato, come diceva Roberto la scorsa settimana, preso come qualcosa di inevitabile, un destino che ci attende senza che noi possiamo fare niente. Così lo aspettiamo e così puntualmente lo prendiamo. Un contropiede che ha chiuso la partita, nonostante le ultime occasioni avute (ancora Andrea che avrebbe potuto addirittura segnare una doppietta e un gol di testa difficilissimo di Flavio annullato per fuorigioco). Buono l’esordio di Luca nel primo tempo e bella partita di Dario che ha giocato con grande calma a centrocampo, finché non si è fatto male. Però secondo me il migliore è stato Tiago, che nonostante un po’ di confusione tattica ha messo tutto quello che aveva in campo. Non vince niente.  

Giovedì ci si allena, cazzo!

Risultato finale: Lucky Junior – Valdurz 4-2

il papa a Cuba…

…e ‘sti cazzi, direi.

La prima vera notizia di questi giorni è che è nato un predestinato: Enea, erede di RobbiCapp colonna portante della Valdurz e non solo. I migliori auguri ai due, madre e figlio, che se la dovranno vedere con un padre di tale caratura.

La seconda notizia importante del periodo è che abbiamo cominciato i play out. Un interessante 2 a 2 con il Free Studio.  Partita forse lievemente condizionata da un arbitraggio imperfetto, condito da un chiacchiericcio continuo di alcuni ospiti. Si poteva vincere come perdere e alla fine, forse giustamente, si è pareggiata. Un primo tempo chiuso uno a zero per noi, grazie alla solida coppia di giovani e dinamici centrocampisti centrali messi a fare acqua dal mister in mezzo al campo e a un paio di pali colpiti dagli avversari. Alessio finisce subito la gara per un’entrata diretta sulla caviglia, a detta dell’arbitro forse causata dalle scarpe non idonee; la prossima volta calzature antinfortunistiche con simbolo CE e a norma ISO 20345 e vedi che non ti fai un cazzo. Nella ripresa, dopo aver raddoppiato con un astuto tocco del George Best di Castelbottaccio, abbiamo deciso che, come al campetto sotto casa, avremmo fatto due squadre. Fermi tutti che famo a pari o dispari: una squadra ha giocato nella nostra area, l’altra dalla tre quarti avversari in avanti. Solo che ha scelto per prima quella offensiva, ed essendo dispari ci siamo ritrovati in pochi dietro. Così avremmo potuto fare il terzo gol come prenderne qualcuno. Se non fosse stato per Emiliano e per un altro paio di pali, li avremmo presi anche prima, ma proprio quando pensavamo di aver vinto, una punizione concessa al limite dell’area ci ha lasciato vagamente perplessi e sorpresi. Tanto che gli avversari hanno battuto velocemente e pareggiato. Che voi fa’…

Il migliore forse poteva essere Adriano, che dopo un avvio condizionato dai fantasmi del passato è uscito quasi indenne dall’incontro con il suo incubo personale (anche se forse sarebbe più corretto dire uno dei suoi incubi personali). Belle scene quelle con l’avversario che gli diceva “scusa Adriano, non ce l’avevo con te prima…” e lui “tranquillo Giorgio, ma io non l’ho toccata”. Ormai è un uomo fatto, non c’è un cazzo da dire.

Ma Emiliano merita sicuramente la bustina di zucchero semolato messa in palio dal cortese sponsor che ringraziamo (la latteria di Alfonsina a Priverno), perché dopo una serie di parate incredibili – e devia di qua, butta sul palo di là, respingi a destra, smorza a sinistra – compie la più spettacolare uscita della serata, abbandonando il campo prima di terminare la partita, per evitare di riaprire con modi inurbani le questioni sulle calzature adatte.  

Risultato finale: Valdurz – Free Studio 2-2

Finalmente i Play Out

La competizione che amiamo nobilitare con la nostra presenza….

Lunedì 26 marzo, ore 21.15, campo Roma, via Farsalo

Valdurz-Free Studio, un grande classico.

Appuntamento al campo alle 20.30

 

Lunedì partita

Lunedì sera si gioca contro la Roma FC, al campo SSNuovo Torre Angela. via Amico Aspertini 78 a Torbellamonaca. Qui la mappa

Appuntamento alle 20.30 lì tranne Adolfo che stavolta si riposa.

E’ arrivato Sbirulino

Delle tre partite giocate negli ultimi dieci giorni è evidente a tutti che il poco pudore rimasto faccia sì che si rimanga vaghi sulle prime due, per dire solo qualche cazzate sull’ultima. Vaghi sì, ma fino a un certo punto: con la Roma Ferox abbiamo pareggiato due a due dopo aver giocato da soli per tutta la partita e aver subito un gol in chiusura di primo tempo su un rimpallo strano e un altro su rigore a pochi minuti dalla fine. La definizione di rigore viene solo dal fatto che è stato assegnato come tale, pur non avendone nemmeno una lontana parvenza. Nel mezzo il rigore di Flavio (anche questo non proprio solare ma perlomeno ipotizzabile) e il gol di Vittorio che ci avevano fatto pensare di averla vinta. Il migliore in campo è stato Andrea, che entrato nel secondo tempo ha approfittato della mancanza di avversari in zona per spingere costantemente e piazzare anche un paio di cross interessanti. L’altra, in casa della Sbofarda è stata una cappottata totale. 6 a 0 e tutti a casa, con poco altro da aggiungere, se non che Leo, in odore di 40 anni, è stato l’unico a offrire una prestazione dignitosa. Vincono entrambi una stretta di mano virile dal nuovo Mister. Attenti però che è laziale, quindi portatore di patogeni infettivi. Andrea sembra vaccinato, Leo corre qualche rischio in più, ma dalla sua ha l’età ormai avanzata che dovrebbe avergli donato un po’ di esperienza.  Giovedì invece abbiamo giocato con l’Amatori Aprilia, una delle squadre più corrette del campionato, nonché una bella squadra. All’andata ci batterono di misura ma giustamente, dopo averci schiacciato in area nel secondo tempo. Stavolta si presentano con una divisa normale, senza trucco e senza inganno. Allora ce la giochiamo. La vera sorpresa della giornata è l’impiego di Cesarone come centrale difensivo, ruolo che ormai non ricopriva più da tempo. Ma gallina vecchia fa buon brodo, così nel primo tempo reggiamo bene in difesa, dove Giordano, Adolfo e Matteo si fanno rispettare. Il gol del vantaggio lo segna Alessio che torna al gol dopo lunghissima astinenza (una partita, che vergogna) al termine di una bella azione Gianluca-Vittorio, spizzata con la solita arguzia da Flavio… Il pareggio arriva su una punizione da posizione defilata ma tirata all’angolino. La ripresa è equilibrata, soffriamo ma ripartiamo con insospettata lucidità. Poi, a un quarto d’ora dalla fine entra lui, Sbirulino. L’uomo che appena fa un po’ fresco gioca con un aggeggio di lana in testa, sostenendo di essere elegante. L’uomo che dice di essere sempre calmissimo, per poi proporci dialoghi surreali con gli arbitri (sempre dando del lei, per non mancare di rispetto – “lei è un incompetente” è la sua espressione più raffinata). Uno capace di trasformarsi in Scrondo in un baleno, per poi tornare Sbirulino appena finisce la partita. Così, visto che è in serata sì, tutta la squadra ne trae giovamento e Gianluca, ben servito da Alessio, piazza di precisione la palla del vantaggio. Poi, quando ci prepariamo alla consueta smaltita finale, un difensore apriliano regala una palla poco oltre il centrocampo a Sbirulino, pensando di aver fatto un errore veniale. Ma lui, che come dichiarerà con falsa modestia sotto i fumi delle bollenti docce romulee “ce li ha sempre avuti questi numeri”, non ci pensa un attimo (anche perché pensare è un’attività di cui non conosce i fondamentali) e di prima intenzione spara diretta in porta una perfetta traiettoria che riempie d’invidia gli occhi degli ammirati presenti. Partita finita e tante belle cose a tutti. Il migliore però non è Sbirulino né lo Scrondo. E’ il signor Cesarone: un uomo, una scelta di tempo. Vince una borsa da calcio.
Risultati
Roma Ferox – Valdurz 2-2
La Sbofarda – Valdurz 6-0
Valdurz – Amatori Aprilia 3-1

E stasera si gioca Valdurz – Milani. Appuntamento al campo Roma, alle 20.30, inizio partita alle 21.15.

domani

Vi ricordo che domani sera si gioca in casa nostra, alle 21.00, contro Amatori Aprilia.

Appuntamento al campo alle 20.15.

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